E' possibile indicizzare un sito web su GOOGLE e YAHOO! e farlo uscire dall'anonimato, posizionarlo ai primi posti dei motori di ricerca con parole o frasi chiave strategiche e quindi affermarsi con i propri servizi o prodotti?
La risposta è sì, e nella nostra agenzia non escludiamo nemmeno le cosiddette parole chiave "impossibili", ovvero quelle che generano in risposta decine di milioni di risultati.
Il primo passo da compiere, il più importante e strategico, è la scelta delle keywords (parole chiave) per le quali effettuare l' indicizzazione o posizionamento sui motori di ricerca e quindi osservare e studiare la concorrenza con la quale bisognerà confrontarsi.
Infatti, e' assolutamente inutile aver posizionato un sito web anche al primo posto in Google come in altri motori per parole o frasi chiave che vengono utilizzate poco o niente.
E quindi ricordiamo di nuovo quali sono gli strumenti on line disponibili che ci consentono di fare le giuste valutazioni e successive scelte in tal senso:
Overture: http://inventory.overture.com/d/searchinventory/suggestion/?mkt=it&lang=it_IT (Indirizzo web per ricerche effettuate dall' Italia in lingua italiana esclusivamente per il mercato italiano).
Entrambi gli strumenti consentono, data una determinata parola chiave, di vedere quali altre vengono ad essa associate e in Overture viene in più indicata una classifica del numero di ricerche che vengono effettuate su ciascuna di esse.
I due strumenti vanno quindi utilizzati insieme e i risultati vanno incrociati per arrivare a determinare quali parole o frasi chiave possono essere più idonee per un ottimizzazione finalizzata al posizionamento del sito web ai primi posti in Google.
Nella scelta, almeno inizialmente per un sito nuovo o mai indicizzato, è meglio non focalizzare l'attenzione sulla parola chiave maggiormente utilizzata dagli utenti web, se questa fornisce come risultati di ricerca centinaia di migliaia o milioni di risultati ... ne esisteranno sicuramente alcune, che hanno certamente minore competitività, ma che associate con altre possono produrre un traffico soddisfacente.
Queste parole chiave danno senz'altro un numero di siti risultanti dalle relative ricerche minore ma nello stesso tempo, posizionando il sito ai primi posti in Google per questo gruppo di frasi chiave, il traffico utile che ne deriverebbe, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo risulterebbe interessante.
Una volta raggiunti i primi risultati si può quindi poi puntare al posizionamento di parole chiave maggiormente competitive.
Secondo passo dopo aver effettuato la scelta delle parole chiave, è quello di analizzare i siti concorrenti che sono posizionati ai primi posti in Google per quelle keywords che abbiamo selezionato con alcuni utili strumenti gratuiti disponibili on line ..
Andiamo quindi su www.google.it ed effettuiamo la ricerca e il primo dato che rileviamo è il numero di siti risultanti. Visitiamo il sito che è posizionato al primo posto per questa parola chiave, ed il primo dato che possiamo rilevare è il suo Page Rank espresso in decimi. Vediamo ora come lo spider di un motore di ricerca vede questa pagina, attraverso l'apposito strumento disponibile on line al seguente indirizzo:
http://www.stargeek.com/crawler_sim.php
Apriamo quindi un'altra finestra e andiamo su un altro strumento che rileva la densità e la presenza della parola chiave in questione nelle varie sezioni di testo e di codice che compongono la pagina, al seguente indirizzo:
http://www.gorank.com/seotools/?PHPSESSID=2dbfb314cfcdf12f9b6f2c447126f243
Sia nell'uno che nell'altro caso dobbiamo indicare l'indirizzo web del sito che vogliamo analizzare e nel secondo caso anche la parola chiave che vogliamo prendere in esame.
Perché stiamo facendo questa analisi e/o rilevazione?
Non certo per copiare il sito che è posizionato al primo posto in Google per la parola chiave che ci interessa e che stiamo analizzando, ma per trarre spunti utili per il lavoro che dovremo svolgere e soprattutto per capire con quale criterio e perché Google ha posizionato quel sito al primo posto per quella parola chiave.
Dovremmo quindi chiederci e rilevare, qual è la densità della parola chiave esaminata nelle varie sezioni che compongono la pagina?
Qual è la struttura utilizzata?
Quali spunti posso trarre per configurare ancora meglio la pagina del mio sito che andrò ad ottimizzare per questa parola chiave?
Si potrebbe rilevare ad esempio, che in una top page, sebbene posizionata al primo posto, manchino i tag di intestazione del corpo del testo contenenti la parola chiave esaminata, e questo già potrebbe essere un aspetto migliorativo.
Un errore, se così possiamo chiamarlo, che viene spesso commesso è quello di inserire nel Tag Title, il nome della propria Azienda, mentre invece in questo Tag andrebbe inserita una frase di senso compiuto composta da due o tre parole chiave tra quelle che abbiamo scelto e che deve contenere quella per la quale stiamo principalmente ottimizzando la pagina web.
Il nome dell'azienda possiamo inserirlo nel META Tag Description e/o nella prima parte del corpo del testo in modo che sia comunque visibile.
Altro fattore importante da rilevare è la distribuzione della parola chiave nel corpo del testo: ai fini di una migliore ottimizzazione è consigliabile che questa sia presente all'inizio del corpo del testo della pagina, così come viene rilevata nella sequenza di lettura dello spider, e nel paragrafo finale, vicino la parte finale della pagina. Inoltre, è un fattore positivo evidenziare in grassetto o sottolineare la parola chiave nel testo una sola volta.
Un altro fattore da tenere in considerazione è la posizione della barra del menu, che deve essere assolutamente testuale, e possibilmente posizionata sulla destra, mentre solitamente si posiziona al di sopra del corpo del testo o più spesso alla sua sinistra.
Questo perchè lo spider del motore di ricerca legge in sequenza prima il contenuto del Tag Title, quindi il Tag description, poi la grafica e le eventuali immagini di sfondo con relativi alt tag e quindi il Tag di intestazione H1, se presente (deve esserci per una corretta ottimizzazione) e infine la parte sinistra del corpo del testo, il corpo del testo e la parte a destra.
A meno che non riusciamo ad inserire e distribuire nel testo associato ai links del menu le parole chiave scelte per l'ottimizzazione, se possibile è quindi meglio collocarlo alla destra del corpo centrale del testo.
Quelli citati, sono tutti dettagli e accorgimenti importanti che possono fare la differenza in un posizionamento di un sito web.
Indicizzare un sito web velocemente in Google è molto più semplice di quello che si possa immaginare.
La cosa interessante è che la stessa tecnica che consente una veloce indicizzazione dei siti web in Google e negli altri motori di ricerca fornisce nello stesso tempo un immediata acquisizione di Page Rank.
E allora vediamo subito cosa non si deve fare.
La prima cosa da non fare è quella di utilizzare la pagina "Aggiunta di un URL" di Google all'indirizzo http://www.google.it/intl/it/add_url.html come anche ogni tipo si segnalazione automatica tramite software.
Ci rendiamo conto che un'affermazione del genere fatta proprio da noi che tra l'altro distribuiamo da anni un software come AddWeb che tra le sue caratteristiche ha anche la submission automatica può sembrare un controsenso, ma tant'è, e i criteri di indicizzazione e posizionamento nei motori di ricerca sono soggetti a continue variazioni nel corso dei mesi e degli anni che non possono essere ignorate.
E allora come procedere per una veloce indicizzazione in Google?
In fase di analisi preliminare, abbiamo scelto un gruppo di parole chiave per le quali abbiamo poi ottimizzato il sito web.
Eseguiamo per ciascuna di queste parole chiave una ricerca in Google e visitiamo ad uno ad uno i primi 10 siti web posizionati risultanti; sulla Google Toolbar verifichiamo il Page Rank di ciascuno di essi e quindi cerchiamo nel sito se è presente una pagina di links, meglio se collegata alla home page del sito che stiamo visitando.
Se la home page di un sito Web ha un Page Rank alto, di 6 o 7, ma anche di 5, in genere le pagine che sono ad essa collegate, come può essere una pagina di links, ha un valore di n-1 o n-2, dove n è il PR della pagina iniziale.
Selezioniamo quindi una serie di siti che non sono nostri diretti concorrenti, e che hanno un valore di PR della pagina dei links più alto possibile.
Se dalle parole chiave che abbiamo selezionato ricaviamo per la maggior parte siti che sono nostri diretti concorrenti, un metodo può essere quello di fare ricerche con parole chiave corrispondenti in lingua inglese e viceversa per argomenti attinenti.
Ad esempio, se il sito di cui stiamo curando il posizionamento è un hotel a Roma è evidente che con questo metodo tutti i siti risultanti dalle ricerche sarebbero siti concorrenti, ma un un Hotel a Venezia, a Firenze o a Milano o New York non sarà certo un concorrente e quindi possiamo fare ricerche con le corrispondenti parole chiave per queste località.
In molti casi, nelle pagine dei links o nella home page del sito, viene indicato un contatto o c'è un form predisposto per lo scambio link. E' in questi siti che potremmo inoltrare una richiesta di scambio link con maggiori possibilità di successo.
Quando chiediamo lo scambio di links, curiamo anche l' "anchor text" ovvero il testo associato ad essi, inserendovi le parole chiave più importanti per il nostro sito. Utilizzando questo metodo, otterremo i seguenti vantaggi:
1) Un indicizzazione veloce, tipicamente in 48/72 ore, in quanto lo spider del motore di ricerca troverà da solo il link al nuovo sito o alla nuova pagina; infatti, lo spider di Google visita mediamente tutti giorni pagine con PR4 o PR5;
2) Maggiore considerazione di Google per il nuovo sito trovato ai fini del posizionamento, proprio perchè l'ha trovato da solo;
3) Acquisizione di Link
Popularity e PageRank per i links che proverranno da siti con buoni valori di PR e soprattutto con argomenti attinenti al nostro.
